Reggio Emilia · dal cuore della città

La natura, tradotta in benessere quotidiano.

Dalla fitoterapia all'omeopatia, dalla cosmesi naturale alla cura di sé — selezioniamo per te le formule più autentiche, con la competenza di chi conosce ogni radice, ogni foglia, ogni gesto.

Ginkgo — Parafarmacia Viale Umberto
FitoterapiaErboristeriaCosmesi naturaleOmeopatiaTisane artigianaliNaturopatiaNutrizionistaCosmetologiaPane Primus FitoterapiaErboristeriaCosmesi naturaleOmeopatiaTisane artigianaliNaturopatiaNutrizionistaCosmetologiaPane Primus
La nostra essenza

Più di una parafarmacia. Un luogo dove ascoltare il corpo.

In Viale Umberto, a Reggio Emilia, abbiamo scelto di rallentare. Di guardare oltre il banco. Di trasformare ogni consulenza in un dialogo, ogni prodotto in una scelta consapevole, ogni cliente in una persona con la sua storia, le sue esigenze, il suo ritmo.

Crediamo che il benessere non si compri: si costruisca, giorno dopo giorno, con strumenti giusti e mani esperte. Per questo selezioniamo solo marchi che condividono la nostra filosofia — naturalezza, ricerca, qualità senza compromessi.

+200
Referenze fitoterapiche
8
Brand d'eccellenza
Consigli su misura
L'interno della Parafarmacia Erboristeria Viale Umberto 1° a Reggio Emilia
Dal vivo, a Reggio Emilia

Viale Umberto 1°, 17/D — passa a trovarci, la porta è sempre aperta.

La croce della Parafarmacia Erboristeria in Viale Umberto 1°, Reggio Emilia
Dal vivo, a Reggio Emilia

Viale Umberto 1°, 17/D — passa a trovarci, la porta è sempre aperta.

Insegna Parafarmacia Erboristeria in Viale Umberto 1°, Reggio Emilia
Dal vivo, a Reggio Emilia

L'insegna che ci riconosce da lontano, in Viale Umberto 1°.

Vetrina della Parafarmacia con i prodotti Solimè ed Helan
Dal vivo, a Reggio Emilia

La vetrina cambia look stagione dopo stagione.

Ingresso della Parafarmacia con croce farmaceutica illuminata
Dal vivo, a Reggio Emilia

La croce blu ti guida fino alla nostra porta.

Scaffali di erboristeria e cosmesi naturale nel negozio
Dal vivo, a Reggio Emilia

Scaffali sempre riforniti, prodotti scelti uno a uno.

Angolo dermocosmesi La Roche-Posay e CeraVe
Dal vivo, a Reggio Emilia

L'angolo dermocosmesi: La Roche-Posay e CeraVe.

Angolo dedicato ai prodotti Solimè
Dal vivo, a Reggio Emilia

L'angolo Solimè, tradizione erboristica reggiana.

Scaffale con integratori e cosmesi funzionale Algàdemy
Dal vivo, a Reggio Emilia

Integratori e cosmesi funzionale, reparto per reparto.

Scaffali di erboristeria e cosmesi naturale nel negozio
Dal vivo, a Reggio Emilia

Ogni prodotto ha il suo posto, e la sua storia.

Scaffale solari La Roche-Posay, CeraVe ed espositore Heart & Home
Dal vivo, a Reggio Emilia

Solari, dermocosmesi e le fragranze Heart & Home.

"

Non vendiamo prodotti. Suggeriamo soluzioni. È una differenza piccola, che cambia tutto — soprattutto per chi entra qui per la prima volta.

— Dottoressa Emy
I marchi che ci rappresentano

Scelti uno a uno. Per merito.

Non li portiamo per moda né per accordi commerciali. Li portiamo perché funzionano. Perché di ciascuno conosciamo il principio attivo, il processo produttivo, la storia.

ESI
Fitoterapia clinica
Solime
Apicoltura · Salute
Farmaderbe
Integratori erboristici
Biosnail
Bava di lumaca
CeraVe
Dermocosmesi
Florinda
Cosmesi naturale
Farmaco da banco
Senza ricetta
Veterinaria
Per i tuoi animali
Igiene orale
Denti e gengive
Cosmesi
Viso e corpo
Lovrèn
Cosmesi marina
Algàdemy
Skincare avanzato
Naturalsalus
Integrazione naturale
Cetilar
Performance & dolore
Biokyma
Erboristeria toscana
Bromatech
Microbiota & probiotici
Pane Primus — Parafarmacia Viale Umberto 1°
Primus
Punto vendita autorizzato

Il Pane Primus. Un grano antico, una digestione leggera.

Da noi trovi il Pane Primus: prodotto con la farina del grano tenero Primus, una varietà a basso indice di glutine e ricca di fibre, lievitata naturalmente a pasta madre per oltre 24 ore.

Sapore deciso, mollica fitta, crosta croccante. Non è un pane "light" — è un pane vero, fatto come una volta, che resta morbido per giorni e si digerisce con leggerezza anche per chi tende a sentirsi appesantito dopo i pasti.

  • Farina di grano Primus a basso indice glicemico
  • Lievito madre e fermentazione lunga (24h+)
  • Senza additivi, senza zuccheri aggiunti, senza grassi
  • Consigliato a chi cerca digeribilità senza rinunciare al gusto
Quando vuoi, dove vuoi

Hai una domanda? Ti aspettiamo.

Una visita in negozio, una telefonata, un messaggio: il tempo per ascoltarti lo troviamo sempre.

Cosa dicono di noi

Le parole di chi ci ha scelto.

SERVIZIO 01

Consulenza nutrizionale

Mangiare meglio non significa rinunciare. Significa capire. Ogni piano alimentare nasce da un colloquio approfondito, da un'analisi del tuo stile di vita, dei tuoi obiettivi reali.

La nostra nutrizionista a Reggio Emilia costruisce percorsi sostenibili — non diete impossibili da seguire la quarta settimana. Riceve su appuntamento direttamente in parafarmacia, in Viale Umberto 1°.

  • Valutazione antropometrica completa
  • Piano alimentare personalizzato
  • Educazione alimentare e abitudini durature
  • Follow-up periodici di controllo
  • Approccio integrato con fitoterapia, dove utile
equilibrium
SERVIZIO 02

Consulenza naturopatica

La naturopatia a Reggio Emilia guarda alla persona intera — non solo al sintomo. Stress, stanchezza cronica, intestino capriccioso, sonno difficile: ogni squilibrio racconta una storia, e nella maggior parte dei casi la racconta partendo da abitudini che possiamo correggere.

La nostra naturopata costruisce percorsi su misura: fitoterapia, integrazione mirata, gestione dello stress, alimentazione funzionale. Niente miracoli, solo strumenti naturali usati con metodo.

  • Anamnesi completa e valutazione iridologica
  • Percorsi personalizzati di fitoterapia e integrazione
  • Gestione di stress, sonno, energia e digestione
  • Supporto in menopausa, ciclo, cambi di stagione
  • Approccio integrato con il medico curante
natura
SERVIZIO 03

Farmacista cosmetologa

Non c'è una crema "giusta" in assoluto. C'è la crema giusta per la tua pelle, in questo momento della tua vita, con queste esigenze. Per arrivarci serve sapere cosa cercare — e cosa evitare.

La nostra farmacista cosmetologa analizza la pelle, legge gli INCI, smonta le formulazioni e ricostruisce con te una routine che funziona davvero: niente prodotti inutili, niente promesse esagerate, solo ciò che la pelle chiede.

  • Analisi della pelle e diagnosi cosmetica
  • Lettura critica degli INCI dei tuoi prodotti
  • Routine personalizzata viso, corpo, capelli
  • Soluzioni per acne, couperose, macchie, antiaging
  • Consigli su attivi cosmeceutici e dermocosmesi
essentia
Spazi a disposizione

Due stanze per le tue consulenze.

La Parafarmacia Viale Umberto 1° mette a disposizione due stanze attrezzate, affittabili a ore. Pensate per professionisti del benessere — naturopati, nutrizionisti, osteopati, counsellor — che cercano uno spazio luminoso, riservato e in centro a Reggio Emilia.

STANZA 01

La stanza luminosa

Lettino professionale, scrivania, due poltrone per la consulenza. Luce naturale dalla finestra su viale Umberto, riscaldamento autonomo. Ideale per consulenze nutrizionali, naturopatiche e colloqui.

  • Insonorizzata
  • Lettino + scrivania + due poltrone
  • Wi-Fi e accesso autonomo
  • Sala d'attesa condivisa
STANZA 02

La stanza raccolta

Più piccola e silenziosa, pensata per sedute one-to-one. Arredo essenziale — un tavolo, due sedute, una lampada calda — per chi lavora di parola, di ascolto, di tempo lento.

  • Zona quiet
  • Arredo essenziale e luce calda
  • Wi-Fi e clima autonomo
  • Accesso indipendente dall'esercizio

Scrivici per disponibilità e tariffe.

Affittiamo a ore, mezza giornata o giornata intera. La modalità più semplice è una mail veloce con i tuoi orari: ti rispondiamo entro 24h.

Aprirà la tua app email con tutto pronto.

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Una linea che è una storia

Le Tisane
della Dottoressa Emy

Capitolo I — Le radici

Tutto è cominciato da una nonna, un giardino e una curiosità che non passava.

Crescendo, certi profumi non si dimenticano. Quello della camomilla raccolta al mattino, della menta strofinata fra le dita, del finocchio selvatico che cresceva ai bordi dei campi. Per la Dottoressa Emy, l'erboristeria non è stata una scelta professionale: è stata un ritorno.

Da quei pomeriggi nel giardino della nonna è nato il bisogno di capire. Capire perché certe piante calmano, altre tonificano, altre ancora preparano al riposo. Capire da dove vengono, come vanno trattate, perché due erbe della stessa specie possono avere principi attivi così diversi.

❋   ❋   ❋
Capitolo II — Lo studio

Anni di formazione, un percorso fatto di laboratori, libri e mani sporche di terra.

Il sapere erboristico vero non si improvvisa. La Dottoressa Emy ha costruito la sua competenza con il tempo: corsi specialistici sulle materie prime, approfondimenti sulla farmacognosia, viaggi nei luoghi dove le piante officinali vengono coltivate secondo i metodi tradizionali — senza pesticidi, rispettando i tempi della terra.

Ha imparato a riconoscere una camomilla romana da una matricaria al primo sguardo. A distinguere il sapore di una valeriana ben essiccata da una conservata male. A leggere un certificato di analisi e a fidarsi solo di chi mostra tutto, dalla semina al lotto.

❋   ❋   ❋
Capitolo III — La selezione

Per la nostra linea, scegliamo solo droghe vegetali che supereremmo a un esame.

Ogni materia prima che entra nelle nostre miscele viene valutata personalmente. Provenienza italiana o europea, taglio tisana corretto, integrità degli oli essenziali, profumo netto. Niente polveri stanche, niente residui, niente fondi di magazzino spacciati per "rimedi naturali".

È un lavoro lento. Costoso. Ma chi sceglie le nostre tisane porta a casa qualcosa che funziona davvero — non un sapore vago di "qualcosa che fa bene".

Camomilla
Camomilla
Calmante
Melissa
Melissa
Rilassante
Tiglio
Tiglio
Sedativo
Valeriana
Valeriana
Notturna
Finocchio
Finocchio
Digestivo
Menta
Menta
Tonificante
Zenzero
Zenzero
Riscaldante
Curcuma
Curcuma
Antiossidante
Passiflora
Passiflora
Ansiolitica
Biancospino
Biancospino
Cardiotonico
Liquirizia
Liquirizia
Lenitiva
Rosa Canina
Rosa Canina
Rinforzante
Ortica
Ortica
Depurativa
Tarassaco
Tarassaco
Depurativa
Malva
Malva
Emolliente
Lavanda
Lavanda
Rilassante

Clicca su un ingrediente per scoprirne origine, coltivazione e proprietà

❋   ❋   ❋
Capitolo IV — La miscela

Una tisana è una piccola architettura. Equilibrio fra principio attivo, sapore, intenzione.

Le miscele della linea nascono in laboratorio, ma non come un esperimento da chimico: come una composizione. Ogni erba ha un ruolo — chi guida, chi accompagna, chi armonizza il sapore — e il dosaggio si calibra al milligrammo.

Le tisane più richieste? Quella della sera ("Sera quieta"), quella della digestione lenta ("Dopo cena"), quella dei mesi freddi ("Inverno caldo"), quella di chi viaggia molto e dorme poco ("Bilancia"). Ognuna con la sua storia, le sue indicazioni, il suo perché.

❋   ❋   ❋
Capitolo V — Vienile a scoprire

Le miscele si vedono, si annusano, si raccontano. Mai online: solo da noi.

Crediamo che una tisana giusta nasca da una conversazione. "Come dormi? Come digerisci? Hai periodi di stress? Cosa cerchi davvero, una pausa o un rituale?" Da quelle risposte nasce il consiglio. Da quel consiglio, una miscela su misura — pronta in barattolo, etichettata a mano, pesata davanti a te.

Passa in viale Umberto. Portati una tazza, se vuoi. Te la riempiamo.

Vienici a trovare
La fitoterapia non è un'alternativa romantica alla medicina: è una disciplina che studia, isola e standardizza ciò che le piante hanno da offrire, per usarlo in modo sicuro ed efficace.

Con il termine fitoterapia (dal greco phytón, pianta, e therapeía, cura) si intende l'uso terapeutico di piante e loro derivati per prevenire, alleviare o accompagnare il trattamento di disturbi e condizioni. A differenza dell'erboristeria tradizionale, che privilegia tisane e preparazioni artigianali, la fitoterapia moderna lavora con estratti standardizzati, dosaggi definiti e — sempre più spesso — prove cliniche a supporto.

Le origini, tra tavolette di argilla e papiri

Le prime testimonianze scritte sull'uso terapeutico delle piante risalgono a oltre 4000 anni fa: tavolette cuneiformi sumere elencano rimedi a base di mirto, timo e papavero. Il Papiro di Ebers egizio (circa 1550 a.C.) raccoglie più di 700 formule vegetali. Ma è con Dioscoride, medico greco al servizio dell'esercito romano nel I secolo d.C., che nasce il testo di riferimento del sapere fitoterapico occidentale: il De Materia Medica, un catalogo di oltre 600 piante che rimarrà il manuale principale della farmacologia europea per oltre 1500 anni, copiato e commentato fino al Rinascimento.

Nel Medioevo furono i monasteri benedettini a custodire questo sapere, coltivando gli horti sanitatis — i giardini dei semplici — e ricopiando i manoscritti antichi. Un punto di svolta arriva nel XVI secolo con Paracelso, che sposta l'attenzione dalla pianta intera al principio attivo, affermando che "è la dose che fa il veleno" — un'intuizione che anticipa di secoli la farmacologia moderna.

Dalla pianta al principio attivo: la nascita della fitoterapia scientifica

Il passaggio decisivo avviene nell'Ottocento, quando la chimica inizia a isolare le molecole responsabili dell'effetto terapeutico delle piante. Nel 1804 il farmacista tedesco Friedrich Sertürner isola la morfina dall'oppio; nel 1820 viene isolato il chinino dalla corteccia di china; e alla fine del secolo, dalla corteccia di salice — usata fin dall'antichità contro febbre e dolore — nasce l'acido acetilsalicilico, commercializzato nel 1897 come aspirina. Già nel 1785 il medico inglese William Withering aveva codificato l'uso della digitale (dalla pianta Digitalis purpurea) per l'insufficienza cardiaca, ancora oggi principio alla base di farmaci cardiologici. È questo il ponte tra l'erboristeria tradizionale e la fitoterapia clinica contemporanea.

Il fitocomplesso: perché la pianta intera conta ancora

Un principio cardine della fitoterapia moderna è quello di fitocomplesso: l'insieme di sostanze presenti in una pianta agisce spesso in sinergia, con un effetto diverso — e talvolta più equilibrato — rispetto alla singola molecola isolata. È il caso, ad esempio, della valeriana, il cui effetto rilassante non è attribuibile a un solo composto ma alla combinazione di più principi attivi. Per questo la fitoterapia seria non rinuncia alla complessità della pianta, ma la standardizza: gli estratti secchi titolati garantiscono una percentuale definita del componente marker, mantenendo però l'intero fitocomplesso.

Le forme in cui si presenta

  • Tintura madre (TM): macerato idroalcolico della pianta fresca, forma liquida tradizionale.
  • Estratto secco titolato: polvere concentrata e standardizzata, in capsule o compresse — la forma più utilizzata in ambito clinico.
  • Estratto fluido: forma liquida concentrata, dosaggio preciso in gocce.
  • Gemmoderivato: macerato di gemme e tessuti embrionali, sviluppato come metodo dal medico belga Pol Henry a metà Novecento (gemmoterapia).
  • Olio essenziale: componenti volatili estratti per distillazione, usati in aromaterapia e per uso topico, sempre diluiti.

Cosa dice la ricerca, con onestà

Alcuni fitoterapici hanno alle spalle una letteratura scientifica solida: l'iperico per la sintomatologia depressiva lieve-moderata, il ginkgo biloba per la circolazione, la boswellia per l'infiammazione articolare sono tra gli esempi più studiati. Altri hanno evidenze più deboli o preliminari. Ed è fondamentale un punto: naturale non significa innocuo. L'iperico, ad esempio, riduce l'efficacia della pillola anticoncezionale e interagisce con numerosi farmaci attraverso l'induzione degli enzimi epatici; molte piante interferiscono con anticoagulanti come il warfarin. Va sempre segnalato al medico o al farmacista ogni integratore fitoterapico assunto, specialmente in presenza di altre terapie.

Cosa NON fare

  • Non sostituire una terapia farmacologica prescritta con un fitoterapico, senza parere medico.
  • Non assumere prodotti fitoterapici "a caso", ignorando le possibili interazioni con farmaci in corso.
  • Non affidarsi a preparati non titolati o non standardizzati per condizioni che richiedono un dosaggio preciso.
  • Non applicare oli essenziali puri, non diluiti, direttamente su pelle o mucose.
La pianta giusta, alla dose giusta, per la persona giusta: è questo — non il "naturale a prescindere" — il cuore della fitoterapia seria.
Una nota importante. Le informazioni di questa pagina hanno carattere divulgativo e non sostituiscono il parere del tuo medico o farmacista di fiducia. In caso di terapie in corso, gravidanza, allattamento o condizioni croniche, chiedi sempre una consulenza professionale prima di iniziare qualsiasi fitoterapico.
Vuoi un consiglio personale?

Passa in parafarmacia

La Dottoressa Emy può ascoltare il tuo caso specifico e suggerirti la soluzione fitoterapica più adatta, senza fretta.

Come trovarci →
Ogni tisana ha una storia lunga migliaia di anni. L'erboristeria è l'arte — oggi anche professione regolamentata — di riconoscere, raccogliere, conservare e preparare le piante per il benessere quotidiano.

L'erboristeria è la disciplina che studia il riconoscimento, la coltivazione, la raccolta, la conservazione e la preparazione delle piante officinali per uso alimentare e cosmetico-salutistico. Si distingue dalla fitoterapia clinica per un approccio più tradizionale e artigianale — tisane, infusi, decotti, macerati — piuttosto che per estratti farmaceutici standardizzati, pur condividendone le stesse radici botaniche.

Le origini più antiche

L'uso delle piante per curarsi è probabilmente vecchio quanto l'umanità stessa. Nel sito archeologico di Shanidar, in Iraq, il polline ritrovato accanto a una sepoltura neandertaliana di circa 60.000 anni fa ha fatto ipotizzare l'uso rituale o terapeutico di piante come l'achillea. Più concreta la testimonianza di Ötzi, la mummia alpina di 5300 anni fa, trovata con funghi Piptoporus betulinus dalle proprietà antiparassitarie: prove dirette che l'uomo preistorico conosceva e sfruttava le proprietà curative del mondo vegetale. Per millenni, questo sapere si è tramandato oralmente, custodito da guaritrici e guaritori in ogni cultura del pianeta.

Le grandi civiltà e i primi testi scritti

Con la scrittura, il sapere erboristico inizia a essere codificato. In Mesopotamia, tavolette cuneiformi babilonesi elencano rimedi a base di mirto e cipresso. In Egitto, il Papiro di Ebers (circa 1550 a.C.) raccoglie oltre 700 formulazioni vegetali. In Cina, la tradizione fa risalire al leggendario imperatore Shennong la compilazione dello Shennong Bencao Jing, testo fondativo della farmacopea cinese. In India si sviluppa la tradizione ayurvedica, con testi come la Charaka Samhita. In Grecia, Ippocrate pone le basi di un approccio razionale alla cura ("che il cibo sia la tua medicina"), mentre Teofrasto, allievo di Aristotele, è considerato il padre della botanica per la sua Historia Plantarum. A Roma, Dioscoride scrive il De Materia Medica, e Plinio il Vecchio dedica ampio spazio alle piante nella sua Naturalis Historia.

Il Medioevo e i giardini dei semplici

Con la caduta dell'Impero Romano, sono i monasteri a preservare il sapere antico, copiando manoscritti e coltivando gli horti sanitatis, i "giardini dei semplici" annessi alle abbazie. La Scuola Medica Salernitana, attiva tra il IX e il XIII secolo, diventa il primo vero centro medico organizzato d'Occidente, capace di fondere sapere greco, arabo, ebraico e latino nel celebre Regimen Sanitatis Salernitanum. In questo periodo emerge anche la figura di Ildegarda di Bingen, badessa benedettina tedesca, autrice della Physica, un trattato di erboristeria e medicina naturale ancora oggi studiato.

Il Rinascimento e la nascita della farmacopea moderna

L'invenzione della stampa permette la diffusione capillare degli erbari illustrati. In Italia, il commento di Pietro Andrea Mattioli al testo di Dioscoride (1544) diventa un successo editoriale europeo. Nello stesso periodo nascono i primi orti botanici universitari: quello di Padova, fondato nel 1545, è il più antico al mondo ancora nella sua sede originaria ed è oggi patrimonio UNESCO, seguito a breve distanza da quello di Pisa. Questi orti nascono proprio per lo studio scientifico delle piante medicinali.

L'erboristeria in Italia oggi: una professione regolamentata

In Italia, la raccolta e il commercio delle erbe medicinali sono regolati fin dalla Legge 6 gennaio 1931, n. 99, che istituisce la figura dell'erborista abilitato tramite esame di Stato. Oggi questa figura convive con i laureati in Scienze Erboristiche, formati nelle università. Dietro al banco delle tisane di una parafarmacia-erboristeria seria, quindi, non c'è solo passione: c'è una competenza normata dalla legge — come nella nostra erboristeria a Reggio Emilia, in Viale Umberto 1°.

L'arte della tisana: infuso, decotto, macerato

Non tutte le preparazioni erboristiche si fanno allo stesso modo, e il metodo dipende dalla parte di pianta utilizzata:

  • Infuso: per le parti più delicate (fiori, foglie) — si versa acqua bollente sopra la pianta e si lascia riposare 5-10 minuti.
  • Decotto: per le parti dure (radici, cortecce, semi) — si porta a bollore e si lascia sobbollire 10-20 minuti per estrarre i principi attivi più resistenti.
  • Macerato: per le componenti più sensibili al calore — si lascia in immersione a freddo per diverse ore.

Cosa NON fare

  • Non raccogliere piante spontanee senza una conoscenza botanica certa: il rischio di confusione con specie tossiche è reale e concreto.
  • Non protrarre troppo a lungo l'uso di tisane "depurative" senza una pausa o un consiglio esperto.
  • Non sostituire con l'erboristeria una cura medica necessaria.
  • Prestare particolare cautela in gravidanza, allattamento e con i bambini piccoli, chiedendo sempre consiglio prima di un uso regolare.
Ogni tisana che prepariamo porta con sé migliaia di anni di osservazione umana — e un po' della nostra cura, oggi.
Una nota importante. Le informazioni di questa pagina hanno carattere divulgativo e non sostituiscono il parere del tuo medico o farmacista di fiducia, specialmente in caso di terapie in corso, gravidanza o allattamento.
Vuoi scoprire le nostre miscele?

Scopri le Tisane della Dottoressa Emy

Infusi su misura, ingredienti selezionati, ogni miscela una storia da raccontare.

Vai alle tisane →
La cosmesi non è vanità: è la scienza che si occupa della superficie del corpo — pelle, capelli, unghie — con un obiettivo preciso: pulire, proteggere, mantenere in buono stato, senza vantare un'azione curativa.

Secondo il Regolamento UE 1223/2009, un cosmetico è "qualsiasi sostanza o miscela destinata a essere applicata sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni) al fine, esclusivamente o prevalentemente, di pulirle, profumarle, modificarne l'aspetto, proteggerle, mantenerle in buono stato o correggere gli odori corporei". La distinzione dai farmaci è netta: un cosmetico non può vantare un'azione terapeutica.

Una storia lunga seimila anni

La cosmesi accompagna l'uomo da millenni. Nell'Antico Egitto, già a partire dal 4000 a.C., si usava il kohl — a base di galena e malachite — per truccare gli occhi, non solo per estetica ma anche per proteggerli dal sole e dagli insetti; oli profumati, cera d'api e creme a base di grassi animali completavano la cura del corpo, documentata nei papiri e ritrovata nei corredi funerari. Nella Grecia e nella Roma antiche, l'olio d'oliva era la base di molte preparazioni, e la cura del corpo alle terme era un vero rito sociale. Nel mondo arabo medievale, mentre in Occidente la cosmesi perdeva centralità culturale per ragioni religiose, prosperava la distillazione di essenze come l'acqua di rose, perfezionata da medici e alchimisti come Avicenna.

Il Rinascimento europeo riporta la cura estetica al centro dell'attenzione, ma non senza rischi: la celebre biacca, a base di piombo, usata per schiarire la pelle, causò avvelenamenti diffusi — un promemoria antico di quanto conti la sicurezza degli ingredienti.

La svolta scientifica del Novecento

La cosmesi moderna nasce quando chimica e dermatologia iniziano a dialogare. Un momento simbolico è il 1911, con il lancio della prima crema emulsionata olio-in-acqua stabile su scala industriale. Da lì in avanti l'industria cosmetica si struttura, si regolamenta e — dopo alcuni episodi di prodotti pericolosi che negli anni '30 spinsero le autorità a intervenire con norme più severe — costruisce un impianto di sicurezza sempre più rigoroso, che in Europa culmina nel Regolamento 1223/2009, tra i più severi al mondo.

L'INCI: la lista che dice la verità

Dal 1997 in Europa è obbligatorio riportare in etichetta l'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients): l'elenco di tutti gli ingredienti, in ordine decrescente di concentrazione (sotto l'1% l'ordine è libero). Le piante compaiono con il nome botanico latino, le sostanze chimiche con la nomenclatura internazionale inglese — anche l'acqua, che infatti si legge "Aqua". Saper leggere un INCI significa poter riconoscere gli allergeni dichiarati obbligatoriamente (le sostanze profumanti sensibilizzanti individuate dalla normativa), capire la funzione dei conservanti, e non farsi spaventare da nomi complessi che spesso nascondono sostanze innocue.

I principi attivi più richiesti oggi

  • Acido ialuronico: idratazione profonda ed effetto volumizzante immediato.
  • Retinolo: stimola il rinnovamento cellulare, tra gli attivi anti-age più studiati.
  • Vitamina C (acido ascorbico e derivati): azione antiossidante e schiarente, dona luminosità.
  • Niacinamide: regola la produzione di sebo e rinforza la barriera cutanea.
  • Acidi esfolianti (AHA/BHA): rinnovano la superficie della pelle, utili su texture irregolare e pori dilatati.

Perché conta il consiglio della farmacista cosmetologa

Un conto è un consiglio generico, un altro è un'analisi personalizzata: riconoscere il tipo di pelle, leggere criticamente gli INCI dei prodotti già in uso, costruire una routine coerente — detersione, trattamento, protezione — invece di accumulare prodotti scollegati tra loro. È il lavoro che facciamo ogni giorno in parafarmacia.

Cosa NON fare

  • Non introdurre più attivi esfolianti o "forti" insieme, senza gradualità: la pelle va abituata.
  • Non saltare mai la protezione solare quando si usano retinoidi o acidi esfolianti.
  • Non ignorare un patch test su prodotti nuovi, specialmente in caso di pelle sensibile o allergie note.
  • Non fidarsi di claim miracolistici privi di studi a supporto: se sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo è.
Non esiste "la crema perfetta". Esiste la crema perfetta per la tua pelle, oggi.
Una nota importante. Le informazioni di questa pagina hanno carattere divulgativo e non sostituiscono una valutazione dermatologica professionale, specialmente in presenza di patologie cutanee, allergie note o terapie dermatologiche in corso.
Vuoi un'analisi della tua pelle?

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Routine su misura, lettura degli INCI, soluzioni concrete per acne, couperose, macchie e anti-age.

Scopri il servizio →
Granuli, tubi, monodose: dietro a questi piccoli contenitori c'è una storia precisa, nata dall'intuizione di un medico tedesco alla fine del Settecento.

L'omeopatia è un sistema terapeutico fondato sul principio "similia similibus curantur" — il simile cura il simile: una sostanza che in dosi elevate provoca determinati sintomi in un soggetto sano, somministrata in dosi infinitesimali, sarebbe in grado di curare quegli stessi sintomi in un soggetto malato.

Samuel Hahnemann e la nascita dell'omeopatia

Samuel Hahnemann nasce nel 1755 a Meissen, in Germania. Medico e chimico, si allontana presto dalla pratica clinica, disilluso dalla medicina "eroica" del suo tempo — salassi, purganti drastici, composti a base di mercurio — che spesso danneggiava i pazienti più della malattia stessa. Nel 1790, traducendo un trattato di farmacologia dello scozzese William Cullen, Hahnemann nota una spiegazione sull'azione della china (corteccia usata contro la malaria) che non lo convince, e decide di sperimentarla su se stesso. Assumendo ripetutamente china, sviluppa sintomi simili a quelli della malaria — l'episodio passato alla storia come experimentum Cullenianum. Da questa osservazione nasce l'intuizione del "simile cura il simile": nel 1796 pubblica il primo saggio sul principio, e nel 1810 dà alle stampe l'Organon dell'arte del guarire, il testo fondativo dell'omeopatia.

Il contesto storico: perché ebbe un tale successo

Per comprendere la rapida diffusione dell'omeopatia nell'Ottocento bisogna guardare al contesto: la medicina ufficiale dell'epoca praticava salassi intensivi e somministrava sostanze tossiche come mercurio e antimonio. Le diluizioni omeopatiche, prive di quantità significative di principio attivo, erano quantomeno innocue — un vantaggio concreto rispetto ad alcune pratiche mediche del tempo, che contribuì alla sua crescente popolarità in Europa, specialmente durante le epidemie di colera del secolo.

Come si preparano i rimedi: diluizione e dinamizzazione

Il processo parte da una tintura madre, sottoposta a diluizioni successive: in scala decimale (DH) ogni passaggio diluisce 1:10, in scala centesimale (CH) 1:100. Tra un passaggio e l'altro, il preparato viene sottoposto a una forte agitazione meccanica, la succussione, che secondo la teoria omeopatica "dinamizza" la soluzione. Alle diluizioni più alte — una 30CH, ad esempio — il calcolo basato sul numero di Avogadro rende statisticamente improbabile la presenza anche di una sola molecola della sostanza di partenza: è questo il punto centrale attorno a cui ruota il dibattito scientifico sull'omeopatia.

La diffusione nel mondo e in Italia

Hahnemann si trasferisce a Parigi nel 1835, e da lì l'omeopatia si diffonde in tutta Europa, negli Stati Uniti e, soprattutto, in India, dove oggi è particolarmente radicata e integrata nel sistema sanitario nazionale. In Italia arriva a metà Ottocento. Oggi la vendita dei medicinali omeopatici è regolamentata: quelli registrati presso l'AIFA possono essere commercializzati, ma — coerentemente con la normativa europea — senza indicazioni terapeutiche specifiche approvate in etichetta.

Cosa dice la scienza oggi

Le principali revisioni sistematiche della letteratura scientifica — tra cui il rapporto del 2015 dell'Australian National Health and Medical Research Council e quello del 2017 dell'EASAC (European Academies' Science Advisory Council) — concludono che non esistono prove solide di un'efficacia dell'omeopatia superiore al placebo per condizioni cliniche specifiche. Allo stesso tempo, proprio per l'altissima diluizione, i preparati omeopatici registrati sono generalmente considerati sicuri e ben tollerati. Molte persone riferiscono un beneficio soggettivo, spiegabile — almeno in parte — con l'effetto placebo, il tempo dedicato durante la consultazione, o la naturale remissione di alcuni disturbi.

Cosa trovi in parafarmacia

Granuli, globuli e tubi dose o monodose sono le forme più diffuse. Le diluizioni più richieste sono 5CH, 9CH, 15CH e 30CH, scelte in base al tipo di disturbo secondo la tradizione omeopatica. Per consuetudine si assumono per via sublinguale, lontano dai pasti e da sostanze aromatiche intense come menta e caffè. Nella nostra parafarmacia di omeopatia a Reggio Emilia, in Viale Umberto 1°, trovi la gamma completa delle diluizioni e un consiglio su misura per orientarti tra i rimedi.

Cosa NON fare

  • Non sostituire terapie necessarie, croniche o salvavita con l'omeopatia, senza il parere del medico curante.
  • Non ritardare una diagnosi medica necessaria affidandosi esclusivamente a un rimedio omeopatico.
  • Non considerare l'omeopatia equivalente, per meccanismo d'azione dimostrato, a un farmaco convenzionale.
L'omeopatia può accompagnare il tuo percorso di benessere, ma la scelta più onesta è conoscerne davvero le origini, il metodo e i limiti — non solo l'etichetta sulla scatola.
Una nota importante. Le informazioni di questa pagina hanno carattere divulgativo e non sostituiscono il parere del tuo medico di fiducia, specialmente in presenza di patologie in corso, gravidanza o allattamento.
Vuoi un consiglio personale?

Parliamone in parafarmacia

La Dottoressa Emy può ascoltare la tua situazione specifica e aiutarti a orientarti tra i rimedi omeopatici disponibili.

Come trovarci →
Pane Primus — Parafarmacia Viale Umberto 1°
Primus
Grani antichi, una scelta di valore

Non un pane qualsiasi. Il Primus.

Il Primus nasce da un impasto di venti componenti: grani antichi macinati a pietra, legumi, proteine vegetali isolate e qualche erba. A trasformarli è la fermentazione primordiale, un processo lungo e naturale che scompone in anticipo le catene proteiche e le fibre — quello che di solito tocca fare al nostro intestino.

Il risultato è un pane 100% vegetale, con circa 16 g di proteine ogni 100 e tutti gli amminoacidi essenziali, dal sapore pieno e dalla digeribilità insolita per un integrale. Essere uno dei pochi punti vendita ufficiali a Reggio Emilia significa garantirti il prodotto autentico, conservato e trattato come merita.

  • 100% vegetale, senza latte, uova né grassi animali
  • Alto contenuto di proteine da cereali e legumi
  • Fermentazioni primordiali, lente e naturali
  • Senza additivi, conservanti o zuccheri aggiunti
  • Alta digeribilità, anche per chi si sente spesso appesantito
  • Resta morbido per giorni, come il pane di una volta
La linea completa

Otto pani, un solo impasto madre

Due pagnotte da un chilo e sei panetti da mezzo: cambia quello che c'è dentro — cioccolato, uvetta, zenzero, olive, pomodori secchi — ma la base è sempre la stessa. Tutti i formati li ordini in negozio da noi.

100%vegetale
16%proteine
30%carboidrati
20ingredienti

Le pagnotte

formato da 1 kg — il pane di tutti i giorni
Primus 100 — pagnotta 100% integrale da 1 kg 1 kg

Primus 100

100% integrale16 g proteinefonte di zinco

La versione più pura della linea: solo farine integrali di farro, orzo, segale, avena e grani antichi, insieme alle proteine di legumi e cereali. Sedici grammi di proteine ogni cento, con tutti gli amminoacidi essenziali, e i betaglucani che arrivano naturalmente dall'orzo e dall'avena. Un pane scuro, denso, dal sapore lungo.

Ingredienti e valori nutrizionali
Valori medi per 100 g
  • Energia207 kcal
  • Grassi1,6 g
  • di cui saturi0,4 g
  • Carboidrati30 g
  • di cui zuccheri0,9 g
  • Fibre4,4 g
  • Proteine16 g
  • Sale1,1 g

Zinco 1,8 mg · Manganese 1,5 mg · Molibdeno 32 µg

Ingredienti

Acqua, farina integrale (farro, orzo, segale, avena, varietà antiche di grano tenero), lievito naturale (frumento), mix proteico da legumi e cereali (soia, frumento, pisello, lupino, avena), crusca di grano duro e di farro, semola, farina di miglio e di lino, farina di soia tostata, germe di grano, sale marino, farina di malto, farina di psillio. 76,8% degli ingredienti agricoli da agricoltura biologica. Può contenere tracce di senape.

Primus Classic — pagnotta semi-integrale con olio extravergine da 1 kg 1 kg

Primus Classic

semi-integrale17 g proteinecon olio EVO

Impasto semi-integrale con semolato di grano duro Cappelli e olio extravergine d'oliva. Più chiaro, più morbido e più delicato del 100%, ma con lo stesso profilo proteico: è il Primus da tavola, quello che convince anche chi al pane integrale non si è mai abituato — e i bambini di casa.

Ingredienti e valori nutrizionali
Valori medi per 100 g
  • Energia278 kcal
  • Grassi5,3 g
  • di cui saturi1,0 g
  • Carboidrati30 g
  • di cui zuccheri1,0 g
  • Fibre4,6 g
  • Proteine17 g
  • Sale0,63 g
Ingredienti

Semolato di grano duro varietà Cappelli, acqua, farina integrale di grano tenero, farine di grani teneri antichi (varietà Oroset e Virgo), olio extravergine di oliva, lievito naturale, mix di proteine isolate da legumi e cereali (8%), sale marino, farina di malto, farina di psillio. Può contenere tracce di senape.

I panetti

formato da 500 – 600 g — colazione, merenda, aperitivo
Ciocco Primus — panetto integrale con cioccolato fondente da 500 g 500 g

Ciocco Primus

100% integrale14 g proteinecioccolato fondente

Il panetto della colazione: il 15% è cioccolato fondente con pasta di cacao al 58% minimo, dentro un impasto interamente integrale, rifinito con cannella, rum e olio essenziale d'arancia. Dolce nel gusto ma non un dolce: gli zuccheri restano quelli del cioccolato, le fibre sono 6,6 g ogni cento.

Ingredienti e valori nutrizionali
Valori medi per 100 g
  • Energia254 kcal
  • Grassi5,0 g
  • di cui saturi2,1 g
  • Carboidrati35 g
  • di cui zuccheri13 g
  • Fibre6,6 g
  • Proteine14 g
  • Sale0,33 g
Ingredienti

Acqua, farina integrale (farro, orzo, segale, varietà antiche di grano tenero Oroset e Virgo), cioccolato 15% (pasta di cacao min. 58%, burro di cacao, zucchero), lievito naturale, mix proteico da legumi e cereali (soia, frumento, pisello, lupino, avena), crusca di grano Cappelli, semola Cappelli, olio extravergine di oliva, farina di miglio e di lino, farina di soia tostata, rum, crusca di frumento, germe di grano, sale marino, cannella, farina di psillio, olio essenziale di arancia. Può contenere tracce di senape.

Zenzero Primus — panetto integrale con zenzero, uvetta e curcuma da 500 g 500 g

Zenzero Primus

100% integrale13 g proteinezenzero, uvetta e curcuma

Zenzero disidratato al 6%, uvetta sultanina e curcuma su base 100% integrale, con olio essenziale di arancia e limone a chiudere. Gingerolo e curcumina — le due molecole che hanno reso queste radici così studiate — in un panetto che scalda, profuma di agrumi e sta bene anche con un formaggio fresco.

Ingredienti e valori nutrizionali
Valori medi per 100 g
  • Energia219 kcal
  • Grassi2,5 g
  • di cui saturi0,6 g
  • Carboidrati34 g
  • di cui zuccheri13 g
  • Fibre4,4 g
  • Proteine13 g
  • Sale0,48 g
Ingredienti

Acqua, farina integrale (frumento e farro, orzo, segale, varietà antiche di grano tenero Oroset e Virgo), zenzero disidratato 6% (zenzero, zucchero), uvetta sultanina 5%, lievito naturale (frumento), mix proteico da legumi e cereali (soia, grano tenero, pisello, lupino, avena), crusca di grano duro Cappelli, semola, zenzero in polvere, olio extravergine di oliva, farina di miglio, farina di lino, farina di soia tostata, crusca di farro, germe di grano tenero, sale marino, curcuma, farina di psillio, oli essenziali di arancia e limone. Può contenere tracce di senape.

Uvetta Primus — panetto integrale con uvetta e cannella da 500 g 500 g

Uvetta Primus

100% integrale14 g proteineuvetta e cannella

Il 15% è uvetta sultanina, il resto è impasto integrale profumato di cannella. Non è un accostamento casuale: la cannella è tradizionalmente usata proprio per accompagnare gli zuccheri dell'uva passa. Buono tal quale a colazione, ottimo tostato con un velo di burro di mandorle.

Ingredienti e valori nutrizionali
Valori medi per 100 g
  • Energia227 kcal
  • Grassi2,1 g
  • Carboidrati36 g
  • di cui zuccheri12 g
  • Fibre3,8 g
  • Proteine14 g
  • Sale0,5 g
Ingredienti

Acqua, farina integrale (frumento, farro, orzo, segale, varietà antiche di grano tenero Oroset e Virgo), uvetta sultanina 15%, lievito naturale (frumento), mix proteico da legumi e cereali (soia, frumento, pisello, lupino, avena), crusca di grano duro Cappelli, semola di grano duro, olio extravergine di oliva, farina di miglio, farina di lino, farina di soia tostata, crusca di frumento, germe di grano tenero, sale marino, cannella, rum, farina di psillio, oli essenziali di arancia e limone. Può contenere tracce di senape.

Bianco Primus — panetto con farina di riso e farro da 600 g 600 g

Bianco Primus

riso e farro11 g proteinebasso contenuto di nichel

Farina di riso e farro tipo 0: il più delicato di tutta la linea, con poca fibra e un basso contenuto di nichel. È il panetto pensato per chi ha un intestino suscettibile e per chi si allena — carboidrati pronti per ricostituire il glicogeno, senza appesantire.

Ingredienti e valori nutrizionali
Valori medi per 100 g
  • Energia212 kcal
  • Grassi1,3 g
  • Carboidrati38 g
  • Fibre1,9 g
  • Proteine11 g
  • Sale0,68 g
Ingredienti

Acqua, farina di grano tenero tipo 0 (farro), farina di riso, lievito naturale (frumento), farina integrale di grano tenero (farro), farine di grani teneri antichi (varietà Oroset e Virgo), mix di proteine isolate da legumi (soia, pisello, lupino, avena), germe di grano tenero, sale marino, farina di psillio. Può contenere tracce di senape e di alcol.

Rosso Primus — panetto semi-integrale con pomodori secchi, origano e basilico da 500 g 500 g

Rosso Primus

semi-integrale15,5 g proteinepomodori secchi e origano

L'impasto semi-integrale del Classic, arricchito con pomodori secchi e origano siciliani, basilico e polvere di pomodoro. Appena scaldato profuma di pizza appena sfornata. Il pomodoro porta con sé il licopene, il carotenoide che gli dà il colore. È anche il panetto più proteico dei sei.

Ingredienti e valori nutrizionali
Valori medi per 100 g
  • Energia208 kcal
  • Grassi2,7 g
  • Carboidrati28 g
  • Fibre4,4 g
  • Proteine15,5 g
  • Sale0,6 g
Ingredienti

Acqua, semola di grano duro, farina integrale di grano tenero, farine di grani teneri antichi, pomodori secchi 10%, mix proteico da legumi e cereali (soia, frumento, pisello, lupino, avena), olio extravergine di oliva, lievito naturale, polvere di pomodoro, germe di grano, sale marino, origano, basilico, farina di psillio. Può contenere tracce di senape.

Olive Primus — panetto integrale con olive verdi, taggiasche e polvere di capperi da 500 g 500 g

Olive Primus

100% integrale14 g proteineolive e capperi

Olive verdi al 12%, taggiasche al 3% e polvere di capperi fermentati, su base 100% integrale. È l'alternativa salata della linea, la più mediterranea: 185 kcal per cento grammi, zero zuccheri e 5 g di fibre. Tostato leggermente, regge un aperitivo anche da solo.

Ingredienti e valori nutrizionali
Valori medi per 100 g
  • Energia185 kcal
  • Grassi3,4 g
  • di cui saturi0,8 g
  • Carboidrati22 g
  • di cui zuccheri0 g
  • Fibre5,0 g
  • Proteine14 g
  • Sale1,1 g
Ingredienti

Acqua, farina integrale (frumento e farro, orzo, segale, varietà antiche di grano tenero Oroset e Virgo), olive verdi sgocciolate 12%, olive taggiasche 3%, lievito naturale (frumento), mix di proteine isolate da legumi e cereali (soia, frumento, pisello, lupino, avena), crusca di grano duro Cappelli, semola di grano duro Cappelli, olio extravergine di oliva, crusca di frumento (farro), farina di miglio, di lino e di soia tostata, germe di grano tenero, capperi macinati, sale marino, farina di psillio. Può contenere tracce di senape.

Ingredienti e valori nutrizionali sono quelli dichiarati dal produttore. Tutti i prodotti contengono glutine e derivati della soia: non sono adatti a chi soffre di celiachia. Per qualsiasi dubbio su allergeni o compatibilità con la tua alimentazione, chiedi pure in negozio.

Il metodo

Cosa sono le fermentazioni primordiali

È il cuore del Primus, e vale la pena spiegarlo bene: non è marketing, è un modo diverso di preparare l'impasto.

01

Venti componenti, non una farina sola

Alla base non c'è un unico grano ma una miscela: farro, orzo, segale, avena, varietà antiche di grano tenero macinate a pietra, legumi, semi e qualche erba. Più specie diverse significa più biodiversità nel piatto — e un profilo di amminoacidi completo, cosa rara in un pane.

02

La fermentazione fa il lavoro dell'intestino

Le fermentazioni primordiali scompongono in anticipo le catene proteiche e le fibre, e riducono in gran parte il glutine liberando amminoacidi liberi. È un lavoro di predigestione che di norma tocca al nostro apparato digerente: qui avviene prima, nell'impasto.

03

Un pane che si digerisce leggero

Da qui la sensazione che raccontano quasi tutti i clienti: pane vero, saporito, denso — eppure senza quel peso sullo stomaco. Resta morbido per giorni e, congelato a fette, torna come appena fatto. Attenzione però: ridotto non vuol dire assente, il glutine c'è.

Prenota il tuo Pane Primus

Il Primus va a ruba e non tutti i formati sono sempre a scaffale: prenotare è il modo migliore per trovare quello che vuoi. Scrivici quali pani ti servono e per quando — ti ricontattiamo solo se serve.

Ti basta un attimo. Pensiamo a tutto noi.

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